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Abbigliamento usa e getta: per una migliore protezione individuale

Tra i Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) più presenti sul mercato, gli articoli di abbigliamento monouso sono uno dei presidi di protezione più importanti per preservare igiene e pulizia negli ambienti di lavoro, e per garantire sicurezza contro rischi da contaminazione virale o batterica, rischi chimici, fiamme, polveri. La gamma di abbigliamento usa e getta è particolarmente indicata per personale impiegato in ambienti sterilizzati in ambito sanitario, o nell’industria alimentare: potrai infatti trovare capi di abbigliamento medico monouso quali camici monouso in polietilene e tute sanitarie usa e getta sia per personale che per visitatori, calzari e copriscarpe.

I presidi di abbigliamento professionale monouso si dividono in:

  • Protezione del corpo intero o a 3/4 : tute usa e getta con cappuccio, camici, grembiuli,

  • Protezione degli arti inferiori: pantaloni, calzari, copriscarpe 

  • Protezione degli arti superiori: maniche monouso e manicotti

  • Protezione del capo: cuffie monouso, cappucci , copricapo e copribarba

  • Protezione delle vie respiratorie: mascherine chirurgiche, igieniche, FFP2 e FFP3 filtranti con valvola e senza, lavabili 

Ogni articolo di indumenti monouso è certificato secondo le normative vigenti. Per molte tipologie di rischio, che sia di contaminazione virale o batterica, intossicazione da particelle chimiche, esposizione a fiamme o inalazione di polveri, è associata la corrispondente certificazione per il capo d’abbigliamento protettivo, secondo i criteri prestabiliti.
 


 

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INDUMENTI MONOUSO: CATEGORIE E CERTIFICAZIONI
 

Il concetto alla base dei capi di protezione monouso è il loro utilizzo monovalente: può essere utilizzato da una sola persona e dev’essere smaltito subito dopo il primo utilizzo; questo tipo di protezione è fondamentale in ambito sanitario e alimentare poichè si tratta di ambienti sterilizzati in cui dev’essere preservata la massima igiene possibile, per evitare contaminazioni dall’esterno, e allo stesso tempo operatori e visitatori devono disporre di vestiario di protezione strettamente personale da dismettere dopo il primo utilizzo, per ragioni igieniche o sanitarie. Ma non sono i soli ambiti di utilizzo di questa tipologia di indumenti da lavoro; la protezione monouso è necessaria laddove l’utilizzatore sia esposto a getti di liquidi chimici anche tossici o spray, particolato secco, polveri, particelle radioattive e rischio fiamma. Pertanto, il vestiario usa e getta è indicato anche per vari settori industriali: dall’edilizia alle industrie chimiche e farmaceutiche, ai lavori di verniciatura, ecc

Le certificazioni della categoria monouso si suddividono in base alla tipologia di rischio da cui proteggono l’indossatore. I rischi professionali sono:

  • Getti non direzionali e schizzi di liquidi chimici

  • Saturazione o aerosol da particelle liquide chimiche

  • Penetrazione o inalazione di particelle solide e polveri

  • Carica elettrostatica

  • Agenti infettivi (virus, batteri, patogeni, ecc)

  • Contaminazione radioattiva

  • Combustione

Gli indumenti designati per l’utilizzo monovalente rispecchiano le 3 categorie dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI):

  • Categoria I – rischio basso : protezione da liquidi non corrosivi (saponi, detersivi, ecc) . In questa categoria rientrano capi di abbigliamento monouso per laboratori, addetti alla sanificazione in ambito industriale, tute usa e getta per addetti al ricevimento, ecc. Sono articoli soggetti ad autocertificazione del produttore, sulla base di verifiche sulla conformità a norme tecniche e requisiti base di sicurezza e igiene

  • Categoria II – rischio intermedio : protezione da agenti chimici a basso rischio in ambito chimico-industriale, agricolo, ecc

  • Categoria III – rischio grave o mortale: protezione da contaminanti chimici altamente corrosivi, da cui dev’essere evitato il contatto, e da rischio fiamma: è il livello di protezione necessario per chi lavora a contatto con prodotti decontaminanti, diserbanti e pesticidi chimici, sostanze altamente corrosive in industrie petrolchimiche, ecc: vi rientrano in questa classificazione ad esempio le tute monouso per l’industria chimica e piattaforme petrolifere. L’abbigliamento a singolo utilizzo di Categoria III è inoltre certificato per tutti quei contesti di rischio biologico e di infezione batterica/virale: per questo motivo è la categoria a cui afferiscono molti dei capi di abbigliamento monouso sanitario e ospedaliero .

Vediamo nel dettaglio le certificazioni degli indumenti protettivi monouso per ciascuna categoria di articoli :

  • EN 943-1: 2019:  Indumenti di protezione chimica a tenuta di gas (Tute tipo 1)

  • EN 943-2: 2019: Indumenti di protezione chimica a tenuta di gas per squadre di emergenza

  • EN 14065: 2009: indumenti di protezione da agenti chimici liquidi:

    • Per tute a tenuta stagna con protezione contro forti getti di liquidi chimici direzionale (Tipo 3)

    • Per tute con protezione da spruzzi o spray intensi di liquidi chimici (Tipo 4)

  • EN ISO 13982-1: 2011 Indumenti di protezione da particolato solido aerodisperso, polvere e particelle secche pericolose: si riferisce a mute stagne da particelle solide.

  • EN 13034: 2009 :Protezione limitata contro agenti chimici liquidi: tute di protezione da spray (tipo 6) e parti di protezione parziale del corpo . Specifica i requisiti minimi di capi di protezione da liquidi chimici: spray chimici e goccioline o aerosol di composti chimici nell’aria

  • EN 1149-5: 2018: Requisiti e metodi di test di resistenza delle superfici (tessuti, ecc) a cariche elettrostatiche . Questa normativa certifica che un capo di abbigliamento monouso impedisce il rischio di sviluppo di scariche e scintille che possono provocare incendi o ustioni.

  • EN 14126: Requisiti e metodi di prova per indumenti protettivi contro agenti infettivi e patogeni: è la certificazione per le tute sanitarie

  • EN 1073-2: indumenti di protezione contro la contaminazione radioattiva di particelle

  • EN ISO 14116: 2015: Requisiti di performance dei materiali, i materiali accoppiati e i capi di protezione contro rischio di propagazione di fiamma, a contatto limitato e occasionale con fiamme di entità ridotta. Sono specificati requisiti ulteriori per tali indumenti.

  • EN 14683:2019 : Requisiti e metodi di test di progettazione, fabbricazione e prestazione di maschere facciali a uso medicale atte a ridurre la trasmissione di agenti infettivi, virali e patogeni in contesti clinici tra pazienti e personale sanitario, nello specifico in interventi chirurgici o altri contesti medici individuati dalla normativa. Questa certificazione riguarda anche le mascherine chirurgiche di uso comune contro Covid-19 e altri patogeni.

  • EN 149 : 2009 Specifica requisiti base per semimaschere facciali filtranti antipolvere, utilizzati come dispositivi individuali per la protezione delle vie respiratorie. In questa normativa rientrano le mascherine protettive FFP2, FFP3 con o senza valvola .

Dispositivi medici

Ai sensi del regolamento UE 2017/745, si definisce dispositivo medico qualsiasi strumentazione (software di controllo compresi), apparecchio, impianto, sostanza o altro prodotto, destinato all’utilizzo nell’uomo per scopi di diagnosi, prevenzione, trattamento e controllo di malattie, handicap e al contro processi fisiologici. I dispositivi medici si suddividono in 4 classi (I, IIA, IIB e III) in base a invasività nel corpo, durata dell’utilizzo, alimentazione/impianto a elettricità o meno .
Nella categoria monouso si possono trovare indumenti e DPI definiti Dispositivo medico ai sensi del D.Lgs. 24 Febbraio 1997, n.46 afferenti soprattutto alla classe I (dispositivi non invasivi), a sua volta suddivisa in 2 sottoclassi:
la classe I sterile per i presidi sterili e la classe Im, per i dispositivi che svolgono funzione di misura.


Le tipologie di indumenti monouso da lavoro sono le seguenti:

  • Tipo 1: impermeabili ai gas
  • Tipo 2: impermeabilità limitata ai gas
  • Tipo 3: Impermeabili ai liquidi chimici
  • Tipo 4: protettive da polveri, pulviscolo, spruzzi
  • Tipo 5: protezione contro particelle solide
  • Tipo 6: protezione limitata contro i prodotti chimici liquidi
 
Tipo Descrizione Normative
1 Indumenti di protezione contro prodotti chimici solidi, liquidi e gassosi pericolosi, inclusi aerosol liquidi
e solidi (a tenuta di gas)
EN 943-1
EN 943-2
2 Indumenti di protezione contro prodotti chimici solidi, liquidi e gassosi pericolosi, inclusi aerosol liquidi e solidi (non a tenuta di gas) EN 943-1
3 Indumenti di protezione contro agenti chimici liquidi (a tenuta di liquidi) EN 14605
4 Indumenti di protezione contro agenti chimici liquidi (a tenuta di spruzzi) EN 14605
5 Indumenti di protezione per l’utilizzo contro particelle solide (prestazioni della tenuta a particelle solide disperse) EN 13982-1
6 Indumenti di protezione contro agenti chimici liquidi (protezione limitata contro agenti chimici liquidi) EN 13034
  Indumenti di protezione – prorietà elettrostatiche EN 1149
  Indumenti di protezione contro particolati solidi aerotrasportati inclusa la contaminazione radioattiva EN 1073
  Indumenti di protezione contro gli agenti infettivi EN 14126

 

Di seguito, una panoramica delle tipologie di indumenti e accessori usa e getta :

 

Tute monouso con cappuccio

Le tute monouso professionali si distinguono per la protezione completa che offrono al corpo intero, e dai rischi di natura chimica,
batterica e microbiologica a vario grado. Ogni tuta afferisce alle 6 tipologie di indumenti monouso, a seconda della tenuta rispetto a particelle solide o liquide chimiche in getto direzionale o aerosol, e naturalmente rispetto alla protezione offerta da agenti infettivi e contaminanti . Si distinguono per tessuti ad alte prestazioni, spesso intrecciati in vari strati per protezione completa da micorparticelle, liquidi e agenti chimici corrosivi, con traspirabilità e resistenza a strappi e abrasioni.

 

Giubbini e pantaloni usa e getta 

I giubbini e pantaloni usa e getta sono capi di protezione parziale del corpo. Si tratta in gran parte di dispositivi di protezione di categoria 1, adatti per utilizzi a basso rischio. Tra le caratteristiche di alcuni dei capi di abbigliamento qui presenti, si possono trovare pantaloni usa e getta con girovita e caviglie elasticizzati per una migliore aderenza e taschino sul davanti, una divisa in tessuto TNT polipropilene a manica corta e articoli simili.


Camici usa e getta

Tra i camici da lavoro monouso, vige la distinzione tra camici sterili e camici non sterili. Nella prima categoria, vi rientrano tutti i camici sanitari e ospedalieri, e i camici utilizzati nella produzione e nei laboratori alimentari, essendo indumenti designati per preservare in modo integrale l'igiene di un ambiente ed evitare rischi di contaminazione esterna da microrganismi patogeni, o per proteggere gli indumenti dell'operatore da schizzi da secrezioni umane o particelle secche di cibi nel caso dell'industria alimentare. Nella categoria dei camici non sterili troviamo camici di protezione da sostanze chimiche altamente corrosive o contaminanti di varia natura: è l'esempio dei camici utilizzati nel laboratori chimici e farmaceutici.


Grembiuli monouso

I grembiuli usa e getta vengono impiegati per la protezione degli indumenti dell'operatore contro getti di particelle secche, schizzi e getti direzionali a bassa pressione di liquidi chimici. Sono indumenti monouso molto utilizzati nel settore della produzione alimentare, l'industria farmaceutica e per i lavori agricoli. 
I tessuti con cui sono costruiti sono antistatici e traspiranti, grazie e fibre di polietilene estremamente versatili e resistenti, e come molti capi di vestiario usa e getta hanno fibre in TNT (Tessuto non tessuto) per intrappolare i microrganismi. Tra le tipologie di grembiuli, si possono trovare anche grembiuli in PVC a protezione più limitata e mantelle per parrucchieri.


Mascherine igieniche

Tra i dispositivi di protezione delle vie respiratorie, le mascherine hanno una rigida regolazione normativa (secondo gli standard di EN 14683 e EN 149 rispettivamente per le mascherine chirurgiche e per le semimaschere antipolvere), a seconda della tipologia, che determina requisiti di fabbricazione, metodi di test di laboratorio per la determinazione della capacità filtrante e protettiva dalla popolazione di microrganismi e agenti infettivi. Bisogna distinguere tra le mascherine ad uso medicali, comunemente chiamate mascherine chirurgiche, e le maschere filtranti antipolvere ad uso di dispositivi di protezione delle vie aeree: quest'ultime sono le mascherine FFP2 e FFP3.

Copricapo monouso

copricapo monouso rientrano nella categoria di accessori a singolo utilizzo per la protezione di testa e capelli. Lavorando in ambienti sterilizzati quali sale operatorie o laboratori di produzione alimentare, è fondamentale impedire la caduta di parti di capigliatura, e allo stesso tempo in qualsiasi ambiente dove vi sia presenza di microrganismi patogeni, dispersione di microparticelle secche in aria o schizzi di liquidi o getti di vapori ecc, l'operatore deve proteggere la propria chioma dal rischio di contaminazioni, agevolate spesso anche dal sudore. I materiali con cui sono intessuti sono estremamente elastici per un'agile aderenza al capo, mentre il prolipropilene garantisce buona traspirabilità .
 

Manicotti monouso

Per proteggere gli arti superiori con sopravesti idonee, i manicotti e i coprimaniche monouso sono gli articoli adatti. Si tratta di complementi di abbigliamento usa e getta atti a proteggere le maniche degli indumenti da getti di liquidi, grassi o oli di varia natura, o da agenti infettivi che possono annidarsi nelle vesti in ambienti esposti a rischio biologico. Vi si possono trovare anche maniche monouso antistatiche e manicotti in polietilene a uso alimentare.

 

Calzari e copriscarpe monouso

I copriscarpe e calzari monouso sono ormai obbligatori in molti ambienti, per garantiere l'igiene e la prevenzione da infezioni e contaminazioni. Bisogna distinguere tra calzari e sovrascarpe usa e getta igienici per ambienti sterili e copriscarpe, copristivali impermeabili in funzione antipioggia e anti-fango, con suola antiscivolo e calzari di protezione per laboratori, atti a proteggere da contaminazioni di prodotti chimici.